Obiettivi
Della durata di 3 anni, il progetto Interreg ALIEM VIGIL fa seguito ai due progetti precedenti, ALIEM (2017 - 2019) e ALIEM' (ALIEM APOSTROPHE) (2022 - 2023). Prosegue il lavoro già in corso per preservare la biodiversità e combattere le specie esotiche invasive (IAS), estendendo le specie studiate all'ambiente marino oltre a quelle terrestri precedentemente studiate (insetti e flora) e ai vertebrati. In questa nuova sezione, l'accento è posto sulla vigilanza e sull'anticipazione dell'individuazione di specie esotiche, in particolare nelle zone di transito, grazie alla cooperazione transfrontaliera.
È agendo il più precocemente possibile, anticipando l'arrivo di specie esotiche in prossimità dei confini o attraverso le reti di sorveglianza, che si possono ridurre drasticamente i costi ecologici, finanziari, sanitari e umani associati alle IAS. È anche in questo modo che si massimizza la probabilità di eradicazione di queste specie esotiche, poiché una volta insediate, queste misure sono difficili da attuare e la probabilità di successo è quindi ridotta.
La globalizzazione, la densificazione delle reti di trasporto e l'accentuazione degli scambi su scala mondiale sono tutti fattori favorevoli alla diffusione e all'accelerazione della diffusione di specie esotiche. Il progetto ALIEM VIGIL si rivolge specificamente alle persone coinvolte nei trasporti e nei viaggi, che sono particolarmente esposte al rischio di introduzione di specie esotiche.
Il progetto culminerà nella creazione di un protocollo di controllo transfrontaliero, un documento che raccoglierà tutti i protocolli regionali elaborati per ogni regione del partenariato. Questo protocollo proporrà strategie unificate di sorveglianza, rilevamento e neutralizzazione adattate a ciascuna regione, da attuare non appena viene segnalata una specie esotica.